La Cattedrale - S. Maria


Costruita sopra l’area dell’antica acropoli ernica dove in epoca romana sorgeva un tempio dedicato alla dea Cerere, l’edificio attuale fu iniziato per volere del vescovo Pietro da Salerno, nel 1072 e portato a termine nel 1104.
Di stile originario romanico-lombardo con influssi di tipo meridionale, verso la metà del XIII secolo la cattedrale fu interessata da una parziale ristrutturazione gotica.

Il lato ovest (foto 1) è il lato dove maggiormente si incontrano tipologie costruttive diverse. In particolare colpisce, proiettata in avanti la cappella Caetani (1292) in stile gotico. In alto sul loggiato è collocata, entro un’edicola sormontata da stemmi della famiglia Caetani (le onde), la statua di Bonifacio VIII. Dal loggiato partiva un’imponente scalinata demolita nel 1839 che terminava nella sottostante piazza. Sulla destra il battistero pensile poggiante su una mezza volta. Le absidi (foto 3) è sicuramente il lato più originale ed elegante dalla chiesa. Delle tre absidi la maggiore è abbellita ed alleggerita, nella sua parte superiore, da una loggetta cieca formata da una serie di archetti a tutto sesto, sorretti alla base da otto colonnine e otto mensole zoomorfe. Alla base delle tre absidi la bella scalinata (cordonata) che conduce al secondo ingresso della chiesa. In alto sulla sinistra risalta la piccola abside della cappella del Salvatore.

La facciata (foto 2) conserva integralmente il uso aspetto romanico ed è il lato che risente maggiormente dell’influsso campano. Il prospetto semplice e massiccio evidenzia chiaramente la suddivisione interna della chiesa in tre navate di cui la centrale di dimensioni maggiori. Si possono vedere nella facciata, usati come motivo decorativo, numerosi reperti di provenienza romana ed altri sicuramente appartenuti alla primitiva cattedrale (secolo IX) demolita per far posto all’attuale.

L’interno della cattedrale diviso in tre navate, con chiusura absidale, presenta buona parte delle sue forme originarie romaniche, ma l’influsso gotico si può avvertire nella navata centrale e in modo decisivo nel transetto (pilastri e fascio e copertura a crociera). Il pavimento a mosaico, eseguito dalla famiglia dei Cosma (1231), è composto da grandi rote di porfido e serpentino unite ad altri dischi marmorei, gran parte di questi marmi provengono dai numerosi edifici romani della zona. Nel presbiterio si possono ammirare due opere (firmate) del celebre maestro marmorario Pietro Vassalletto (1267); la colonna tortile per il cero pasquale e la cattedra episcopale.
Molto interessante il museo del tesoro e il lapidario.

NB - Le immagini sono numerate in ordine crescente, da sinistra a destra, dall'alto al basso.

1 - Nella foto 1 possiamo vedere da sinistra a destra, parte delle absidi, il rosone, la cappella Caetani, la statua di Bonifacio VIII, il battistero pensile.


Copertina

CYBER-SPAZIO INFORMATIVO

a cura del Centro Servizi Culturali del Comune di Anagni

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