La cripta della cattedrale è da considerarsi, dal punto di vista
culturale ed artistico, una delle chiese sotterranee più importanti
d’Europa. Questo non solo per la sua architettura ed il prezioso
pavimento cosmatesco, ma principalmente per gli affreschi che la
ricoprono interamente e che costituiscono uno dei più completi cicli
pittorici della scuola romana del XII e XIII secolo.
Vi lavorarono almeno
tre pittori benedettini di scuola romano-bizantina, portatori di
diverse maniere espressive: il maestro delle traslazioni, dallo stile
arcaico e particolarmente sensibile ai modelli tardo-classici ed
alto-medievali; il maestro ornatista, più legato alla pittura romana
dell’inizio del XIII secolo; il terzo maestro, i cui schemi figurativi
plastici e liberi, anticipano di circa mezzo secolo la grande pittura
italiana di Cimabue e Giotto.
Il vasto ciclo comprende una rara rappresentazione della cosmologia
platonica , la storia dell’Arca dell’Alleanza, l’Apocalisse, la
storia di San Magno patrono della città.
Nella fotografia a destra il vescovo di Anagni attende l’arrivo del
corpo di San Magno insieme agli anagnini.
Ultima modifica: Agosto, 1997 - ver. 2.11