Casa Barnekow

A lato di Sant’Andrea, sulla via Maggiore, si affaccia la casa Bernekow che prende il nome dall’eccentrico nobile svedese che l’abitò nel XIX secolo e ne ricoprì la facciata con affreschi e lapidi, di argomento religioso ed esoterico, scritte in diverse lingue. Costruita in epoca tardo-medievale presenta, nel prospetto, una bella scalinata coperta a da un loggiato con due ampi archi a tutto sesto, poggianti su una colonna sormontata da un capitello decorato con foglie ripiegate agli apici. La facciata è rifinita nella parte superiore da una fila di archetti ciechi poggianti su mensoline.


Palazzo di Bonifacio VIII

Sorge all’angolo occidentale di piazzo Innocenzo III. Il palazzo, tipica residenza baronale, fu costruito nei primi decenni del XIII secolo dalla famiglia Conti. Nel 1230 papa Gregorio IX (Ugolino Conti) vi ospitò Federico II di Svevia. Verso la fine del XIII secolo fu acquistato dalla famiglia dei Caetani a cui apparteneva Bonifacio VIII. Il lato verso la via Maggiore presenta una scala esterna e due grandi archi a livello del primo piano; da questo, mediante una scala a chiocciola si raggiunge una loggia al secondo piano. Il lato meridionale, su Vicolo S. Michele, si presenta nel suo sviluppo verticale particolarmente ardito e animato. L’interno del palazzo, suddiviso in numerosi ambienti, presenta importanti elementi architettonico-pittorici della prima metà del XIII secolo.

Palazzo Trajetto

Prospiciente al palazzo papale sorge l’antica dimora di Bonifacio VIII. Mentre il lato sulla via Maggiore di questa costruzione è quello di un interessante palazzo settecentesco, appartenente ai Marchesi Trajetto, il lato settentrionale mostra interamente il suo aspetto medievale,. Con alti speroni e grandi archi ogivali d’unione. Il Palazzo, la cui monumentalità è superiore rispetto al palazzo papale, mostra chiaramente ls sua derivazione da moduli gotico-cistercensi.

Questi palazzi, insieme alla cattedrale, sono le più importanti costruzioni della città e sorgono a poca distanza l’uno dall’altro sull’acropoli di Anagni. Nel XIII secolo erano il centro del quartiere Caetani il quale, nel settembre del 1303, subì violenti assalti dei nemici di Bonifacio VIII. L’episodio è passato alla storia come l’oltraggio di Anagni (Dante Alighieri, Purg. XX, 85-90).


Palazzo Comunale

Venne costruito verso il 1160 su idea dell’architetto Jacopo da Iseo, delegato della città di Brescia presso la corte di Alessandro III, nel periodo in cui il papato e i comuni lombardi lottavano contro l’imperatore Federico I, il Barbarossa. L’architetto probabilmente ristrutturò in parte edifici preesistenti costruendo su una fuga di arcate la Sala della Ragione, luogo delegato alle riunioni dei rappresentanti della città. Il porticato premetteva l’accesso alla retrostante piazza comunale, dove si svolgeva il mercato e si amministrava la giustizia. Questo lato del palazzo prospiciente la piazza si configurò quindi come facciata principale. La serie di bifore e trifore che l’abbelliscono appartengono alle numerose ristrutturazioni che il palazzo ha subito nel corso del medioevo. Nel XV secolo venne aggiunta l’elegante loggetta del banditore. Nella parte superiore della facciata si possono notare alcuni stemmi nobiliari e comunali anagnini (l’aquila che sormonta il leone). All’inizio degli anni ’70 venne ripristinata la grande scalinata esterna, restaurata senza rispettare l’aspetto originario dell’arco che la sorreggeva.


CYBER-SPAZIO INFORMATIVO

a cura del Centro Servizi Culturali del Comune di Anagni

diretto dal Dott. Alessandro Compagno

per informazioni.... Biblioteca Comunale "A.Labriola" - 03012 Anagni Via G. Garibaldi, 21/23

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