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L'IMPORTANZA DI ANAGNI DAL PUNTO DI VISTA DELL'ARCHEOLOGIA

testi a cura di Paola Donnini

QUESTA SEZIONE E' IN FASE DI AGGIORNAMENTO


Anagni è situata su di un promontorio che si eleva nella parte settentrionale di una grande vallata delimitata a O dal fosso della Mola, a E dall’Alabro e dalle propagini montuose di Ferentino, a N dai monti Simbruini e a S dal Sacco e dai Lepini.

Posta su uno sperone a controllo di un agevole itineranio di comunicazione tra il Lazio settentrionale, la Campania e, quindi, in generale, l’Italia meridionale ricoprì in antico un ruolo fondamentale. Fu, infatti, la sede della confederazione ernica, struttura politica federale comprendente, oltre ad Anagni, Veroli, Capitulum Hernicum( Piglio), Affile, Alatri e Ferentino. Come centro di tale confederazione, combattè insieme alle altre città e ai Volsci contro Roma; alla fine di questa guerra, tra gli Ernici vinti e i Romani fu stipulato un trattato di alleanza, probabilmente nel 483. Purtroppo tale alleanza non durò a lungo, e nel 386, 318 e 307-306 a.C. gli Ernici a più riprese furono sconfitti, la confederazione ernica sciolta e Anagni ridotta a civitas sine suffragio.

Dopo questa data le fonti che riguardano Anagni sono scarse e casuali: viene ricordato il passaggio di Pirro nel 280 in marcia verso Roma( Appiano, Samn. X,3) e le devastazioni di Annibale nella campagna del 211(Livio. XXVI, 9,11; 23, 5). Sappiamo inoltre che, forse ancora nel secolo II a.C., la città ottenne il suffragium, con l’iscrizione nella tribù Publilia, e infine che durante le guerre civili ospitò una fazione di Antonio.

Quello che non ci dicono, però, le fonti storiche c’è lo suggeriscono i reperti archeologici che ci parlano di una ricchezza di insediamenti ad Anagni dal Paleolitico Inferiore(Fontana Ranuccio) fino alle ville rustiche sorte tra la fine dell’età repubblicana e l’età imperiale. Le indagini, iniziate nel 1977, dall’Istituto di Paleontologia Umana a Colle Marino, Fontana Ranuccio, S.Antonino; gli scavi portati avanti a partire dal 1984 dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio presso i santuari arcaici di S.Cecilia e Osteria della Fontana e in località Casale del Dolce, le ricerche della Mazzolani, la mostra del 1993, ci danno l’idea di una civiltà variegata, aperta al contatto con le popolazioni limitrofe, ma da tutte orgogliosamente indipendente. Sfogliando le pagine del Dives Anagnia, si nota come ad es. a S.Cecilia accanto agli aryballoi e alabastra di tipo etrusco- corinzio, ci siano le fibule ad arco doppio di tipo piceno, le bulle di bronzo semicircolari caratteristiche dell’area latina, i vasi attici. Se parte della ceramica è indubbiamente importata, altra come olle e ciotole- coperchi di impasto, brocche, scodelle e thymiateria di argilla è di produzione locale.

Imitazione nella varietà, varietà nell’originalità sono due caratteristiche di questo sito la cui ricchezza di vita nel lontano passato e in quello a noi più vicino sfugge a molti.

L’innumerevole materiale ritrovato che presto troverà una sistemazione organica nel Museo collocato nell’ex-Istituto d’Arte, non sarà qui trattato nella sua interezza, essendo stato fatto ciò in altre sedi da persone ben più competenti. Ci limiteremo, pertanto, a dare una sintesi più schematica possibile dei dati ricavati dall’analisi dei principali siti archeologici locali:

bluball.gif (110 byte) S.Cecilia

bluball.gif (110 byte) Osteria della Fontana

bluball.gif (110 byte) Casale del Dolce

bluball.gif (110 byte) S.Antonino

bluball.gif (110 byte) Fontana Ranuccio

bluball.gif (110 byte) Colle Marino


stamp34.gif (1659 byte)anagni3b21.gif (3789 byte)

CYBER-SPAZIO INFORMATIVO

a cura del Centro Servizi Culturali del Comune di Anagni

diretto dal Dott. Alessandro Compagno

per informazioni.... Biblioteca Comunale "A.Labriola" - 03012 Anagni Via G. Garibaldi, 21

Grafica ed aggiornamento: I. Q.