Per sposarsi, sia con rito civile che con rito religioso, occorre richiedere le pubblicazioni all'ufficio di Stato civile.

Come si ottiene - Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda

REGISTRAZIONE DELLA DATA DEL MATRIMONIO
Per il matrimonio con rito civile è opportuno fissare il giorno del matrimonio appena si è deciso, in modo che venga registrato nell'agenda dei matrimoni e confermato quando i futuri sposi si presentano per le pubblicazioni. Il matrimonio si può celebrare dal lunedì al venerdì nell'orario di servizio; il sabato e la domenica secondo il calendario stabilito per l'anno in corso e visionabile presso l'ufficio di Stato Civile.

famiglia_feliceRICHIESTA DI PUBBLICAZIONE
Almeno due mesi prima della data prevista per il matrimonio i futuri sposi devono telefonare o presentarsi all'ufficio di Stato civile per fissare un appuntamento per richiedere la pubblicazione.

PUBBLICAZIONE
Una volta fatta la richiesta di pubblicazione e acquisiti i documenti necessari, la pubblicazione viene affissa all'Albo pretorio per otto giorni consecutivi per eventuali opposizioni al matrimonio.
Dopo ulteriori tre giorni, nel caso di matrimonio religioso, viene restituito il certificato di eseguite pubblicazioni da consegnare al parroco.
Nel caso di matrimonio civile da celebrarsi in altro comune, viene consegnata la delega per la celebrazione nell'altro Comune.
Le pubblicazioni valgono sei mesi dalla data di eseguita pubblicazione. Se il matrimonio non viene celebrato entro i sei mesi previsti, le pubblicazioni scadono e occorre ripeterle.

CELEBRAZIONE
Il matrimonio con rito civile può essere celebrato nel Palazzo Comunale

Documenti da presentare
Al momento della richiesta di pubblicazione si devono presentare:

  • famiglia

Per i CITTADINI STRANIERI: nulla osta al matrimonio del Paese di origine.

Il nulla osta deve essere legalizzato per i Paesi non aderenti a particolari convenzioni in uno dei seguenti modi:

  • se è rilasciato in Italia da autorità consolare deve essere legalizzato dalla Prefettura dove ha sede la Rappresentanza diplomatica o consolare straniera oppure dalla Prefettura dove è depositata la firma del Console che ha rilasciato il nulla osta;
  • se è rilasciato all'estero deve essere legalizzato dalla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana con sede nel paese estero.
  • In caso di matrimonio tra MINORENNI, con almeno sedici anni di età: copia del provvedimento di ammissione al matrimonio rilasciata dal Tribunale dei Minori.
  • In caso di donna VEDOVA o DIVORZIATA che si risposa prima di 300 giorni dalla data di divorzio o di morte del coniuge: decreto di autorizzazione a contrarre nuove nozze, rilasciato dal Tribunale competente.
Segnalazioni e precisazioni
REGIME PATRIMONIALE
Il regime patrimoniale che, per legge, regola i rapporti patrimoniali tra i coniugi è quello della comunione dei beni.
Gli sposi che intendono regolare i loro rapporti patrimoniali con la separazione dei beni devono comunicarlo al parroco, nel caso di matrimonio religioso, o all'Ufficiale di stato civile, al momento della pubblicazione, nel caso di matrimonio civile.
La scelta del regime patrimoniale può essere cambiata successivamente con la dichiarazione di fronte a un notaio, trascritta e annotata sull’atto di matrimonio a cura dell’Ufficio di Stato Civile.