Comune di Anagni

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lunedì 27 febbraio 2017
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olio
L'olio extra vergine di oliva “Oro verde della Ciociaria” ricco di potenziale antiossidante, grazie ad un percorso di carattere scientifico col quale si è inteso mantenere ed esaltare le qualità organolettiche del pregiato prodotto attraverso un processo di lavorazione idoneo e conforme alla norma.L'olio di oliva è un olio alimentare caratterizzato da un contenuto molto elevato di grassi monoinsaturi. Nella tipologia vergine si ricava dalla spremitura meccanica dell'oliva, frutto della specie Olea europaea. Altre tipologie merceologiche di olio derivato dalle olive, ma con proprietà dietetiche ed organolettiche differenti, si ottengono per rettificazione degli oli vergini e per estrazione con solvente dalla sansa di olive. Prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo, l'olio d'oliva è attualmente prodotto anche nelle altre regioni a clima mediterraneo.



rossoGraditissimo e menzionato con lode è stato il Rosso Cesanese che ha raccolto numerosi estimatori e che hanno sempre apprezzato l’eccellenza del prodotto enologico del nostro territorio.Abbinamenti consigliati: piatti tipici della ciociaria quali timballo, gnocchi di patate, polenta con salsicccie o spuntature di maiale, abbacchio allo scottadito, pecora in umido.

Caratteristiche organolettiche

* colore: rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento.
* odore: delicato, caratteristico del vitigno di base.
* sapore: morbido, leggermente amarognolo.
 


panpepatoIl Pampepato o pampapato, è un dolce di forma lenticolare, tipico del della Ciociaria. È composto secondo tradizione da vari alimenti; mandorle, nocciole, pinoli, pepe, cannella, noce moscata, canditi, ricavati anche dalla buccia di arance o cedro, il tutto impastato con o senza cacao, miele, farina, mosto cotto d'uva e cotto al forno (meglio se a legna). Viene solitamente consumato durante le festività natalizie. Un tempo veniva preparato in ogni famiglia con ricette che differivano leggermente una dall'altra. L'origine del nome è da ricercarsi nella doppia interpretazione Pan del Papato o Pane pepato (cioè speziato: sebbene inizialmente si facesse riferimento alla "nobiltà" dell'alimento, destinato agli altri prelati del tempo, quando il cacao fu considerato afrodisiaco il nome del dolce venne privato di ogni riferimento ecclesiale); entrambe le versioni del nome sono attendibili, legate alle sue origini o ai suoi ingredienti.La forma del dolce ricorda senza dubbio la forma della papalina.



Anagni non è conosciuta solo per le vicende storiche legate alla figura di Bonifacio VIII, ma anche per la timballosua incantevole e deliziosa Gastronomia. Tipico di anagni, il Timballo Bonifacio VIII e' il piatto più popolare ed e' dedicato al "papa dello schiaffo" ed ecco la ricetta in due versioni differenti, ve ne e' anche una terza realizzata in una maniera molto semplice, che prevede il condimento delle fettuccine con un semplice ragu' a base di polpettine.


Preparazione
Scottate le animelle, le creste e i bargigli di pollo in acqua bollente, levate a tutto la pelle, sgranate le animelle. Rimettete creste e bargigli in acqua fredda salata, cambiandola spesso, per tre ore. Ammollate i funghi in acqua, tagliateli a pezzi regolari, fateli saltare in padella con poco burro, poi aggiungete i filoni, i bargigli, le creste, le animelle, i fegatini tagliati a pezzi regolari. Insaporite con 1 dl di vino bianco, 1/2 dl di Marsala, sale, pepe, brodo leggero e portate a cottura. Mescolate in una scodella la carne di vitello, passata, due volte al tritacarne, una punta di timo, un pugnodi mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, aggiungete il prociutto, la salciccia,1/2 cipolla, 1 spicchio d'aglio e un ciuffo di prezzemolo, il tutto tritato finemente. Amalgamate tutto con un uovo sbattuto, salate se necessario, e formate delle polpettine. Infarinatele e rosolatele in un tegame con olio e burro. Fatele indorare bene da entrambe le parti. Eliminate il grasso in eccesso e lasciatele andare per 15 minuti con 1/2 bicchiere di vino bianco, in un recipiente coperto a fuoco moderato. Cuocete i maccheroni al dente, conditeli con il composto precedentemente realizzato, versate tutto in uno stampo unto di burro e foderato completamente con lamelle di tartufo nero di Norcia.Infornatelo a calore medio per 15 minuti.Rovesciate il timballo su un piatto di portata e decorate con le polpettine.
 

Ultima modifica

domenica 02 novembre 2014

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