Comune di Anagni

Casa Barnekow

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lunedì 27 marzo 2017
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casa barnekow

Casa Barnekow

audio   Di fronte alla chiesa di Sant’Andrea, si erge maestosa l’intrigante Casa Barnekow. Nel 1856 la sua foggia colpì lo studioso tedesco Ferdinand Gregorovius che, sedutosi su un banco di pietra nelle vicinanze, ne fece un disegno, riproducendone le fattezze.

L’edificio, in un documento del 1280,era di proprietà di un certo Stefano Thomasi de Cinzio. Dai documenti successivi sono noti diversi proprietari: la casa è citata come Loggia Battistelli, Casa Gigli nell’Ottocento, e Tomasi successivamente. Appartenne anche al noto artista anagnino Tommaso Gismondi che ne fece un’area espositiva delle sue opere e ne curò un parziale restauro. Il nome le deriva dal barone Albert von Barnekow, un pittore svedese che vi si stabilì a metà dell’Ottocento dopo aver sposato una sua modella di origine anagnina. Convertitosi al Cattolicesimo, volle celebrare questo passaggio alla nuova religione con una serie di affreschi ed iscrizioni posti sulla facciata. Le epigrafi, scritte in varie lingue e sollecitate da un forte fervore religioso, sono di difficile interpretazione, spesso anche enigmatiche.

La casa colpisce per le sue fattezze che richiamano le logge (profferli) del viterbese. Si tratta di una costruzione a più piani, con una scala esterna incorniciata da due ampie arcate a tutto sesto con una colonna centrale e dei pilastrini laterali. A pian terreno, nel sottoscala, la porta a sesto ribassato è un’apertura moderna. Sopra le arcate si sviluppa una decorazione ad archetti sostenuti da piccole mensole.

Testo © Dott.ssa M. Giudici

casa

Barnekow’s House

file audioJust opposite the church of Saint Adrew, there is the majestic and intriguing Barnekow’s House. In 1856 his style hit the German scholar Ferdinand Gregorovius, who sat down on a stone bench nearby and made a drawing, reproducing the features of this house.

The building, in a document dated 1280, was owned by a certain Stefano Thomasi de Cinzio. By subsequent documents are known several owners: the house is referred to as Loggia Battistelli, Gigli’s House in the nineteenth century, and Tomasi’s later. Also it belonged to the well-known artist Anagni Thomas Gismondi who made here an exhibition of his works and oversaw a partial restoration. The name derives from Baron Albert von Barnekow, a Swedish painter who settled there in the mid-nineteenth century after marrying an anagnina model. he wanted to celebrate the conversion to Catholicism with a series of frescoes and inscriptions on the façade. The inscriptions, written in several languages, and urged by a strong religious fervor, are difficult to interpret, often enigmatic.

The house impresses with its look that recall the lodges (profferli) of Viterbo. It is building with an exterior staircase framed by two large round arches with a central column and the side pillars. On the ground floor, the door is opening modern segmental arches. Above the arches develops there are decorative arches supported by small shelves.

 

Ultima modifica

lunedì 20 giugno 2016

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